“Il coraggio di essere umani” è il titolo
del convegno nazionale che si terrà il 30 e 31 Ottobre al Teatro
Novelli di Rimini per iniziativa della Comunità Papa Giovanni XXIII.
L’evento ospiterà esponenti del mondo politico, sociale ed ecclesiale,
saranno presenti anche rappresentanti istituzionali, delle Nazioni Unite
e degli organismi internazionali, e ancora giornalisti e docenti
universitari. Tra i relatori, Andrea Riccardi della Comunità di
Sant‘Egidio; l’economista Stefano Zamagni, Gianfranco Cattai, Presidente
Focsiv, Johan Ketelers, Segretario Generale dell’International Catholic
Migration Commission (Icmc)e Mario Giro, Sottosegretario al Ministero
degli Affari Esteri. Tra gli ospiti in sala anche i profughi accolti
nelle strutture dell‘Associazione in Italia. Ci saranno collegamenti in
diretta dai campi per i rifugiati e le periferie: Libano, Grecia, Reggio
Calabria. L‘obiettivo degli organizzatori è “trovare insieme un
percorso, delle linee guida per affrontare l’emergenza di questo tempo e
trasformare la paura e l’emotività in proposta positiva, concreta e
attuabile di risoluzione del problema”.
Profughi sudanesi in Ciad, ad Adre - 24 Gennaio 2025 - Foto Foreign Office UK/Russel Watkins Da 3 anni il Paese è devastato da scontri tra fazioni. E i rifugiati diventeranno un nostro problema Tra le troppe guerre aperte (oltre 50), forse una delle più sanguinose è quella in Sudan, dove il conflitto civile è iniziato nell'aprile del 2023. Se ne parla solo a tratti. Sulle vittime i dati sono scarsi perché la guerra è avvolta dal silenzio e dal disinteresse: è raro che giornalisti indipendenti od operatori umanitari abbiano accesso alle aree degli scontri. Si parla di circa 30 mila morti in combattimento e di 150 mila per fame e malattie. Secondo gli esperti, tuttavia, oltre 5 milioni di sudanesi sono a rischio. La guerra è esplosa tra i due alleati del golpe del 2021: l'esercito ufficiale (Saf, Sudanese Armed Forces) e le Forze rapide di supporto (Rsf), milizia paramilitare usata per combattere i ribelli del Darfur. I due gruppi si sono divisi per ragioni economiche (il c...
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