Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2024

La funzione sociale della Chiesa non è ancora stata compresa

La funzione sociale della Chiesa non è ancora stata compresa

Il premier Craxi e il cardinal Casaroli alla firma della revisione del Concordato il 18 Febbraio 1984 Il Concordato firmato 40 anni fa introdusse l'8 per mille per favorire le opere a vantaggio dei poveri  Con i Patti del Laterano, nel 1929, Mussolini chiudeva la Questione romana, apertasi nel 1870. Nasceva lo Stato della Città del Vaticano, territorio su cui si esercita la sovranità pontificia.  Così il Papa non era "suddito" dell`Italia, ma godeva di una sovranità, quasi simbolica, base della sua piena libertà. Questo fu stabilito dal Trattato.  Il Concordato regolava i rapporti tra Stato e Chiesa, delineando l'Italia come una nazione cattolica, tanto che da parte cattolica si sperava in una conversione del fascismo a regime cattolico. Non avvenne. C'era poi la convenzione finanziaria, per cui il Governo italiano versava alla Santa Sede 750 milioni di lire in contanti e un miliardo in buoni del tesoro, per chiudere i problemi pendenti tra le parti.  La fine de

Vertice Italia - Africa: a Roma si è offerta un'immagine dell'Africa come terra di opportunità

Andrea Riccardi incontra il presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa                                                      il 29 gennaio - Foto Sant'Egidio Un nuovo modello basato sulla parità e su interessi comuni  I1 vertice "Italia-Africa" si è svolto in una veste nuova. Se dal 2013 le precedenti edizioni erano state ministeriali, quest'anno si è alzato il livello degli inviti ai capi di Stato e di Governo. Si è scelta una location di prestigio come il Senato della Repubblica. Hanno partecipato oltre 46 Paesi africani, 13 Capi di Stato, 9 Capi di Governo, più 25 Organizzazioni internazionali. La solennità della cerimonia è stata apprezzata, perché dimostra la serietà italiana verso l'Africa. Da oltre dieci anni ci si è resi conto che la nostra frontiera si è spostata a Sud, anche a causa delle migrazioni e dei rischi legati all`instabilità: è il caso del Sahel nel caos per l'aggressione jihadista e i golpe militari. L'ambizione del vertice è ritess

Se a trionfare è il "cattivismo" degli individui e degli Stati: il caso di Kenneth Smith, la pena di morte, l'uso delle armi. E' in corso una riabilitazione della violenza

La pena di morte, soprattutto nei Paesi democratici, resta contraddittoria e conturbante.   Non meraviglia che sia praticata nelle dittature, dove si esercita il controllo con l'uso della violenza e con l'intimidazione. Ma in democrazia, lo Stato ha chiari limiti, prima di tutto il rispetto della vita. Colpisce sempre che sia praticata in alcuni Stati nordamericani.  In Alabama, è stata eseguita la pena di morte su un uomo di 58 anni per un omicidio del 1988: Kenneth Eugene Smith aspettava l'esecuzione da 34 anni nel braccio della morte. Il reato fu compiuto dal condannato all'età di 24 anni. Ma era un uomo diverso: che senso ha avuto ucciderlo, se non la vendetta di Stato?  Ma c'è di più! La pena di morte è stata effettuata soffocandolo con l'azoto. È la prima volta che si usa questo sistema, sulla cui opportunità si discute nei confronti degli animali. Non si sa bene quali siano le conseguenze e quali i dolori inflitti. È un atto crudele nei confronti di un

Davos: affari e globalizzazione in un mondo in preda ai conflitti

Una immagine del World Economic Forum - 15 gennaio 2024 - Foto di World Economic Forum/Ciaran McCrickard Al meeting annuale del Wef gli incontri cruciali sono quelli riservati tra imprenditori miliardari Fondato nel 1971 e denominato dal 1987 World Economic Forum (Wef), Davos è un grande centro del gotha economico globale. Nel paese svizzero si radunano i giganti privati della manifattura, dell'energia e della finanza: qualche migliaio di leader in un'atmosfera sciolta, in cui è vietata la cravatta ed è consigliato vestire casual. Tra piccoli hotel lussuosi e centri congresso s'incontrano i grandi della Terra senza ostacoli e scorte. In realtà, per il Forum, tutto il villaggio di Davos è off limits: si accede solo su invito e la polizia blocca i curiosi. Dai primi incontri per amministratori delegati dei gruppi industriali europei, il Wef si è aperto agli Usa, al Giappone e alle potenze emergenti. Poi Davos ha iniziato a ospitare leader politici, premi Nobel e anche leader

I cristiani in Turchia: un segno di speranza per il futuro

La chiesa di Santa Maria a Trebisonda dove fu ucciso don Andrea Santoro - Foto Sant'Egidio Viaggio nel Paese musulmano, dove piccole comunità tengono viva la presenza di Cristo La Turchia è un grande Paese musulmano, giovane, con 86 milioni di abitanti. Ha vissuto una storia novecentesca che ha creato lo Stato nazionale e laico con Atatürk, ma, nel XXI secolo con Erdoğan, ha messo l'islam al cuore della società. La Turchia, però, è stata terra cristiana dalle origini (si pensi alle lettere di Paolo o all'Apocalisse, ai Padri, al monachesimo e ai secoli di vita cristiana, anche sotto l'islam ottomano).  Il cristianesimo in quella terra è ormai alla fine? Fin da giovane sento con passione la realtà cristiana in Turchia, realtà più grande del loro numero. "Residuo" della storia in un Paese islamico? La "Grande Chiesa di Cristo", il patriarcato ecumenico di Costantinopoli, con sede nel quartiere ex greco del Fanar, è una "piccola barca" che co

La Chiesa non si deve rassegnare a un paese fatto di "sonnambuli": dalla sua storia e dal suo vissuto emergono energie di fede e speranza che fanno bene a tutti, vecchi e nuovi italiani

Migranti latinoamericani a messa dal Papa Sono "sonnambuli" gli italiani secondo il rapporto del Censis. Ma una comunità con meno fedeli ha energie di fede In che mondo gli italiani vivono la loro fede? Il Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, la  57a edizione di un'analisi che ha accompagnato la storia italiana, ci aiuta - grazie alle intuizioni di Giuseppe De Rita - a guardare alle dinamiche del presente e del futuro. Non si può pensare alla fede fuori dalla realtà umana degli italiani. Tante volte l'idea di cambiare la Chiesa viene declinata in maniera interna e autoreferenziale. Gli italiani, oggi, non sono quelli che vissero il Vaticano II o le crisi vitali degli anni Sessanta-Settanta. Non sono il Paese "forte", che resistette al terrorismo, in cui il cattolicesimo era una componente decisiva.  Oggi - dice il rapporto - l'Italia è un Paese di "sonnambuli": «il portato antropologico della difficile transizione dalla grammat

Se l'Unione Europea considera il migrante - anche il minore - come un "nemico"

La priorità del nuovo patto è bloccare e rimpatriare: non viene creata alcuna via di accesso stabile La riforma della politica migratoria europea doveva riguardare sia la gestione delle richieste d'asilo e di integrazione, sia le strategie per ridurre i flussi in entrata. Ma dal "pacchetto migrazioni" (così si chiama in "eurocratese") emerge la scelta prioritaria: bloccare e rimpatriare.  La novità è l'identificazione che includerà anche i minori: le impronte digitali saranno prese pure ai bambini dai sei anni in su! Questo mostra come l'Europa si avvii alla "criminalizzazione" delle migrazioni. Anche un bambino è un pericolo. Prima, chi giungeva nell'UE era considerato "richiedente asilo", con il diritto a una procedura per definirne lo status. Ora invece - senza cambiare definizione - è sempre più considerato uno straniero che infrange la legge: può essere trattenuto o detenuto.  Il pacchetto europeo allarga la possibilità di