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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

La funzione sociale della Chiesa non è ancora stata compresa

Davos: affari e globalizzazione in un mondo in preda ai conflitti

Una immagine del World Economic Forum - 15 gennaio 2024 - Foto di World Economic Forum/Ciaran McCrickard Al meeting annuale del Wef gli incontri cruciali sono quelli riservati tra imprenditori miliardari Fondato nel 1971 e denominato dal 1987 World Economic Forum (Wef), Davos è un grande centro del gotha economico globale. Nel paese svizzero si radunano i giganti privati della manifattura, dell'energia e della finanza: qualche migliaio di leader in un'atmosfera sciolta, in cui è vietata la cravatta ed è consigliato vestire casual. Tra piccoli hotel lussuosi e centri congresso s'incontrano i grandi della Terra senza ostacoli e scorte. In realtà, per il Forum, tutto il villaggio di Davos è off limits: si accede solo su invito e la polizia blocca i curiosi. Dai primi incontri per amministratori delegati dei gruppi industriali europei, il Wef si è aperto agli Usa, al Giappone e alle potenze emergenti. Poi Davos ha iniziato a ospitare leader politici, premi Nobel e anche leader

I cristiani in Turchia: un segno di speranza per il futuro

La chiesa di Santa Maria a Trebisonda dove fu ucciso don Andrea Santoro - Foto Sant'Egidio Viaggio nel Paese musulmano, dove piccole comunità tengono viva la presenza di Cristo La Turchia è un grande Paese musulmano, giovane, con 86 milioni di abitanti. Ha vissuto una storia novecentesca che ha creato lo Stato nazionale e laico con Atatürk, ma, nel XXI secolo con Erdoğan, ha messo l'islam al cuore della società. La Turchia, però, è stata terra cristiana dalle origini (si pensi alle lettere di Paolo o all'Apocalisse, ai Padri, al monachesimo e ai secoli di vita cristiana, anche sotto l'islam ottomano).  Il cristianesimo in quella terra è ormai alla fine? Fin da giovane sento con passione la realtà cristiana in Turchia, realtà più grande del loro numero. "Residuo" della storia in un Paese islamico? La "Grande Chiesa di Cristo", il patriarcato ecumenico di Costantinopoli, con sede nel quartiere ex greco del Fanar, è una "piccola barca" che co

La Chiesa non si deve rassegnare a un paese fatto di "sonnambuli": dalla sua storia e dal suo vissuto emergono energie di fede e speranza che fanno bene a tutti, vecchi e nuovi italiani

Migranti latinoamericani a messa dal Papa Sono "sonnambuli" gli italiani secondo il rapporto del Censis. Ma una comunità con meno fedeli ha energie di fede In che mondo gli italiani vivono la loro fede? Il Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, la  57a edizione di un'analisi che ha accompagnato la storia italiana, ci aiuta - grazie alle intuizioni di Giuseppe De Rita - a guardare alle dinamiche del presente e del futuro. Non si può pensare alla fede fuori dalla realtà umana degli italiani. Tante volte l'idea di cambiare la Chiesa viene declinata in maniera interna e autoreferenziale. Gli italiani, oggi, non sono quelli che vissero il Vaticano II o le crisi vitali degli anni Sessanta-Settanta. Non sono il Paese "forte", che resistette al terrorismo, in cui il cattolicesimo era una componente decisiva.  Oggi - dice il rapporto - l'Italia è un Paese di "sonnambuli": «il portato antropologico della difficile transizione dalla grammat

Se l'Unione Europea considera il migrante - anche il minore - come un "nemico"

La priorità del nuovo patto è bloccare e rimpatriare: non viene creata alcuna via di accesso stabile La riforma della politica migratoria europea doveva riguardare sia la gestione delle richieste d'asilo e di integrazione, sia le strategie per ridurre i flussi in entrata. Ma dal "pacchetto migrazioni" (così si chiama in "eurocratese") emerge la scelta prioritaria: bloccare e rimpatriare.  La novità è l'identificazione che includerà anche i minori: le impronte digitali saranno prese pure ai bambini dai sei anni in su! Questo mostra come l'Europa si avvii alla "criminalizzazione" delle migrazioni. Anche un bambino è un pericolo. Prima, chi giungeva nell'UE era considerato "richiedente asilo", con il diritto a una procedura per definirne lo status. Ora invece - senza cambiare definizione - è sempre più considerato uno straniero che infrange la legge: può essere trattenuto o detenuto.  Il pacchetto europeo allarga la possibilità di