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Visualizzazione dei post da febbraio, 2018

La funzione sociale della Chiesa non è ancora stata compresa

La preghiera sia un urlo contro le guerre

LA PREGHIERA PER LA PACE DOVREBBE ESSERE LA NOSTRA COMUNE INVOCAZIONE AL SIGNORE, SOPRATTUTTO DURANTE LA QUARESIMA Per questo il Papa dedica preghiera e digiuno del 23 febbraio a Sud Sudan e Congo Il 23 febbraio, in Quaresima, papa Francesco presiede una preghiera per la pace in Sud Sudan e in Congo. È un gesto che ricorda la preghiera, voluta da Bergoglio, per la Siria nel 2013, in un momento di escalation della guerra. Di fronte all'indifferenza, queste preghiere sono un urlo che rompe il muro del silenzio e dell'impotenza. Mi chiedo perché nelle nostre chiese si preghi così poco per la pace, mentre dovrebbe essere la nostra comune e incessante invocazione al Signore. Molti si domandano: che posso fare io di fronte a guerre lontane? La situazione del Congo, un grande Paese di 82 milioni di abitanti e dalle cospicue ricchezze, è gravissima. Dalla metà degli anni '90 fino al 2003 ci sono state due terribili guerre; ora la crisi è determinata dall'

La rivoluzione dell'amore e della tenerezza, l'unica necessaria #santegidio50

La testimonianza di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità da sempre impegnata per poveri e la pace, su Famiglia Cristiana: Nei giorni scorsi la Comunità di Sant' Egidio ha festeggiato cinquant'anni. Gli amici di Famiglia Cristiana mi chiedono di scriverne qualcosa. Lo faccio volentieri, mentre le immagini di questi anni mi si affollano nella mente. Quelle dei primi tempi: il ' 68 , la rivolta degli studenti, quando l'utopia di cambiare il mondo, di rivoluzionarlo, sembrava realizzabile. Era tempo (così diverso da oggi) di mobilitazione dei giovani, allora numerosi e protagonisti. In quel clima ci interrogammo su cosa significava cambiare il mondo: non sarebbe stato possibile farlo senza cambiare il cuore dell'uomo e della donna. Solo il Vangelo poteva farlo. Il filo rosso che ha accompagnato i nostri stato l'ascolto della Parola di Dio, provando a viverla da discepoli e amici dei poveri là dove siamo nel mondo: da Santa Maria in Trastevere, all'Ava

Forse la paura è la protagonista del nostro tempo. Ma tutto può cambiare

"Credo che tutto può cambiare ma siamo diventati gente spaventata. Forse la paura è la protagonista del nostro tempo: 50 anni fa, nel '68, era l'audacia". Andrea #Riccardi . #agorarai pic.twitter.com/lPNoopGuK3 — Agorà (@agorarai) 15 febbraio 2018 "Dormiamo in strada 3 o 4 mesi". Senza casa, senza lavoro, senza un tetto sulla testa: una notte con gli 'ultimi'. Di @alfonsoiuliano #agorarai pic.twitter.com/yyNaBU8n1E — Agorà (@agorarai) 15 febbraio 2018

L'Europa e i Balcani, corsa ad ostacoli

Vogliono entrare Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia, Bosnia e Kosovo.  La Turchia rappresenta un travagliato capitolo a sé In un editoriale di Famiglia Cristiana Mappa Unione EUropea L'Europa non è un'espressione geografica: è circolazione di persone e merci, economia, politica, ma soprattutto democrazia e diritti. Un continente senza la pena di morte è un saldo presidio di umanesimo in un mondo globale. L'Unione non è ancora un processo compiuto, ma non si torna indietro. Dopo la guerra, mentre nell'Est dominavano i sovietici, in Occidente cresceva il processo d'integrazione europeo attorno ai valori di libertà e democrazia. Nel '79 l'Europa si allargò con Gran Bretagna (oggi uscita con Brexit), Irlanda e Danimarca. Nell'81 fu la volta di Grecia, Spagna e Portogallo. La grande svolta è avvenuta con la caduta del Muro nel 1989. Prima Svezia, Austria e Finlandia, mentre la Germania Est s'integrava in quella occidentale. Poi, nel 2004, l&

Per i cristiani non ci sono muri, siamo costruttori di ponti. Videointervista per i 50 anni di Sant'Egidio

In occasione dei 50 anni della Comunità di Sant'Egidio, Catholic News intervista il fondatore Andrea Riccardi . Il video