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Visualizzazione dei post da giugno, 2022

La Francia zoppica, tutta l'Europa soffre

Preoccupano l'astensionismo e i sorprendenti risultati tanto a destra (Le Pen) quanto a sinistra (Mélenchon) In Francia le elezioni legislative non hanno dato la maggioranza assoluta a Macron, ma solo relativa. Gli mancano un po' più di 40 seggi. Era accaduto a Mitterrand nel 1988, ma solo per 15 seggi. In queste elezioni si è verificata una polarizzazione tra estrema destra e sinistra populista. I socialisti hanno 28 seggi e 63 i repubblicani (gollisti): sono i due grandi raggruppamenti che hanno governato il Paese dal 1958 al 2017.  A fronte di Ensemble! (245 seggi), l'opposizione è controllata ora dal Rassemblement National di Marine Le Pen (89 seggi) e dalla Nupes (153 seggi), la fragile neocoalizione di sinistra coagulata attorno a Jean-Luc Mélenchon. Sarà un'Assemblea nazionale turbolenta perché le due opposizioni hanno i numeri per presentare mozioni di sfiducia e lo faranno a ripetizione. Alla polarizzazione si aggiunge la frammentazione: Nupes non riesce a cost

Se la via della pace passa da San Pietro

Papa Francesco accende il candelabro della pace all'incontro interreligioso su "Pace e fraternità" di Roma il 20 Ottobre 2020 - Foto Sant'Egidio La mediazione della diplomazia vaticana in passato ha avuto successo, come nell'84, tra Cile e Argentina I1 direttore del primo dipartimento europeo degli Affari esteri di Mosca, Alexey Paramonov, ha dichiarato la sua attenzione per le «iniziative della Santa Sede e di papa Francesco» sull'Ucraina. In questa situazione senza sbocchi, tutti siamo attenti anche ai minimi segnali. Già all'inizio del conflitto, gli ucraini avevano chiesto un impegno della Santa Sede in questo senso, cui Mosca non sembrava disponibile. Che si apra una via di pace? È veramente presto per dirlo, mentre la guerra infuria e l'offensiva russa si fa più aggressiva.  La posizione di Francesco non è identificata con nessuna delle due parti in guerra. Ma non è stata nemmeno una fredda imparzialità. Infatti il Papa ha espresso ammirazione p

Se andare a Messa è un atto di coraggio

Si colpiscono i cristiani perché la loro mitezza è una contestazione vivente a chi alimenta logiche d'odio Qualcosa di atroce è avvenuto la settimana scorsa a Owo, nello Stato di Ondo, nel Sud-ovest della Nigeria. Un gruppo armato ha sparato e lanciato bombe nella chiesa cattolica di San Francesco Saverio. Una Pentecoste di sangue abbattutasi su un popolo in preghiera. Colpire una comunità in preghiera è qualcosa di orribile, perché si tratta di gente indifesa.  È anche un gesto blasfemo, perché in quel momento i credenti si affidano solo a Dio. In Nigeria, recentemente, si sono moltiplicati gli attacchi ai cristiani, che sono il 46% della popolazione a fronte di un 53% musulmano. I cristiani cominciano a non sentirsi sicuri e protetti dal Governo, in maggioranza musulmano e del Nord. Chi ha compiuto questo vile attentato? È stato attribuito ai Fulani (ma la matrice non è certa), islamici e sovente radicalizzati i quali, come popolo di pastori, sono spesso in conflitto con i colti

Lo slancio mondiale di Francesco

In una stagione di nazionalismi la prevalenza extra europea dei porporati mostra la concreta cattolicità della Chiesa I cardinali erano anticamente i membri eminenti della Chiesa romana: vescovi delle diocesi suburbicarie (vicine all'Urbe), presbiteri e diaconi. Dall'XI secolo fu affidata a essi l'elezione del Papa, come espressione del clero romano che sceglieva il proprio vescovo. Erano "creati" - come si dice - dal pontefice, anche se con il tempo cominciarono a esserci i "cardinali della corona"; rappresentanti dei grandi Stati cattolici che, in conclave, potevano portare il veto sovrano su un candidato (non sempre accettato dai porporati). L'ultima volta che accadde fu nel 1903, quando il cardinale di Cracovia portò il veto dell'imperatore d'Austria-Ungheria all'elezione del cardinale Mariano Rampolla. Pio X, appena eletto, decretò la scomunica per qualunque potere civile interferisse nell'elezione del Papa, cancellando tale diri

Fermiamo la guerra: la lezione di La Pira

  Il grande uomo politico ci ha insegnato a negoziare a tutti i costi, anche con coloro che chiamava "briganti" Sono tre mesi che i russi hanno invaso l`Ucraina e il conflitto ancora dura. La guerra ha risvolti umani terribili. Non si finisce mai di scoprirne di nuovi. Questo mostra che ogni guerra è orribile e va evitata in ogni modo.  Recentemente è stata pubblicata la notizia che 1.700 minori ucraini non accompagnati, che si trovano in Russia a seguito delle operazioni militari in Ucraina, sono stati inseriti in maniera facilitata nelle procedure di adozione. Il Governo ucraino ha denunciato il fatto come deportazione di minorenni contro la loro volontà. Sono state espletate tutte le ricerche per trovare familiari sopravvissuti? Non sembra possibile nell'attuale situazione del Paese in guerra. E poi, perché non farli adottare da famiglie ucraine? Le istituzioni russe affermano che i minori provengono principalmente dal Donbass o da altri territori ucraini controllati d