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Il Mozambico tradito: i giovani senza futuro né via di fuga. La crisi dei migranti africani rivela diseguaglianze, paure e nuove chiusure

Migranti originari del Malawi in attesa di essere rimpatriati dal Sudafrica - Giugno 2026 regione del KwaZulu-Natal Giugno 2026 - Foto da Facebook Sono stato in Mozambico pochi giorni fa. Conosco questo Paese dell'Africa australe da vari decenni e non cessa di sorprendermi.  Recentemente molti migranti mozambicani sono stati respinti dal Sudafrica. Ci sono stati parecchi maltrattati e cinque di essi sono stati uccisi.   Lo stesso dramma è stato vissuto dai migranti dal vicino Malawi, paese molto povero. Il dramma ha toccato anche i migranti dello Zimbabwe (quasi un milione) e altri provenienti dalle lontane Etiopia e Somalia. I migranti, stimati tra il quattro e il cinque per cento dei residenti in Sudafrica, contribuiscono peraltro all'economia del Paese.  Inizialmente, in Sudafrica, c'era una legislazione favorevole all'accoglienza ispirata dagli ideali panafricani. Poi c'è stata una stretta. E' cambiata la mentalità dei sudafricani, per cui i migranti sono ...
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Lo strappo dei lefebvriani: una dolorosa deriva settaria

Un momento delle ordinazioni episcopali del I Luglio a  Ecône - Foto da Facebook Ignorando l'accorato appello di Leone XIV, hanno ordinato quattro vescovi La settimana scorsa, a Ecône , in Svizzera, sono stati ordinati quattro vescovi, senza mandato del Papa, da Bernard Fellay e da Alfonso de Gallareta, già consacrati all'episcopato da monsignor Marcel Lefebvre nel 1988. Per questo, scomunicati.  La Fraternità di San Pio X, fondata da Lefebvre per dare una formazione preconciliare, vuole continuare con nuovi vescovi e preti. Come una Chiesa scismatica.  Leone XIV ha pregato di evitare le ordinazioni, che portano alla scomunica e allo scisma. Il superiore della Fraternità ha affermato: «Noi vogliamo servire e amare la Chiesa».  Ma quale Chiesa? Non quella di Leone XIV che, per loro, ha ceduto al modernismo e al protestantesimo, tradisce la tradizione con la Messa in lingua parlata e non in latino, propugna la libertà religiosa e il dialogo con i non cattolici...

Ogni vita che giunge da lontano ci chiede se siamo ancora umani

Papa Leone XIV a Lampedusa sosta presso la Porta d'Europa il 4 Luglio - Foto Suore Guanelliane I1 4 luglio, 250° anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti, Leone XIV è a Lampedusa, alla Porta d'Europa, simbolo di speranze e attese di tanti migranti, spesso deluse (e drammaticamente con la morte). Il primo Papa americano non è a Washington per celebrare l'Indipendenza, come taluni speravano negli Usa. Non è il suo posto, perché è un "pastore universale".  Però Leone è un vero americano, figlio dei migranti che hanno fatto la storia americana: ha origini francesi, italiane, spagnole e creole della Louisiana. È anche cittadino del Perù, dove il 10% degli abitanti è emigrato (100 mila in Italia). La sua storia, come quella di Bergoglio, mostra quanto l'emigrazione abbia costruito una parte importante del mondo.  Eppure, da qualche decennio, i migranti sono additati come una pericolosa invasione. In un mondo in cui si teme il futuro, in cui siamo più s...

Sparito il "Noi", l'"Io" è solo in un mondo complicato. Nell'era dell'intelligenza artificiale diventa essenziale ricomporre il tessuto sociale

«Se guardiamo le dinamiche mondiali» - si legge nella Magnifica Humanitas di Leone XIV - «ri- conosciamo sempre più chiaramente l'espandersi di una cultura della potenza fatta di polarizzazioni e violenze». Questa cultura normalizza la guerra (anche con l'intelligenza artificiale, che rende le armi autonome dalla decisione umana): «Viviamo in un tempo di notevole cecità spirituale e culturale».  La rivista Le Grand Continent parla del mondo odierno come di un «impero dell'ombra». Quale alternativa per chi vuole un utilizzo responsabile della tecnologia? La domanda è seria e rivela la nostra debolezza di fronte ai signori dell'IA. Questi, sovente, si sentono un'élite che deve rivoluzionare il mondo, ma sono agganciati a modelli tradizionalisti, tanto che si parla di «accelerazione reazionaria». Spesso nella gente comune - dice il Papa - si insinua «una forma elegante di resa» di fronte a un presente troppo complicato. Tra il diluvio di informazioni che sfida la n...

Il dramma dei migranti diventi esame di coscienza per il mondo

Papa Leone XIV incontra i migranti a  Las Palmas de la Gran Canaria l'11 Giugno - Foto Vaticano Il monito di Leone XIV dalla Spagna: «La Chiesa s'inchina davanti alla dignità dei profughi» I1 viaggio di Leone XIV in Spagna ha portato un messaggio al Paese, ma ha anche parlato all'Europa. Il Papa ha visitato un Paese europeo dall'antica tradizione cattolica, segnato da una profonda secolarizzazione. Il fenomeno ha alle spalle anche una reazione a quella Spagna, figlia dell'alleanza tra Chiesa e regime franchista, per quasi 40 anni fino al 1975. La Spagna antifranchista, laica, favorevole a nuovi diritti della persona, ostile al modello cattolico di ieri ma anche di oggi, è una componente importante della società. Ma si è visto con sorpresa, specie nei giorni di Madrid, quanta gente - tanti giovani - sia accorsa a partecipare ai momenti liturgici e di preghiera. Il fenomeno è stato più contenuto a Barcellona, anche se sono state importanti le celebrazioni alla Sagrada...

Aoun, l'ultima occasione per salvare il Libano martoriato: il presidente di questo fragile Stato chiede il disarmo di Hezbollah e il dialogo con Israele

Un ritratto del presidente del Libano,  Joseph Khalil Aoun, nel suo studio - Foto Wikimedia Commons da Commissione Europea   I1 presidente del Libano, Joseph Khalil Aoun, ha parlato chiaro a iraniani e israeliani. Ai primi ha chiesto di non usare il Libano, tramite gli sciiti di Hezbollah, nella lotta contro Israele.  Ai secondi, che stanno occupando sempre più il Paese, ha detto: «Volete davvero vivere in pace? Se è così sediamoci e parliamone». Verso gli Hezbollah, unico movimento armato, è stato duro: «Possono trascinare il Paese intero in una guerra prolungata, ma anche loro non raggiungeranno mai il loro obiettivo».  Bisogna negoziare per salvare il Libano, che rischia di essere dilaniato dalla crisi regionale. Aoun, non molto noto internazionalmente, s'è imposto all'attenzione di tutti, pur essendo il suo Paese un "vaso fragile" nella regione.  Dal 1948, con la nascita dello Stato d'Israele, si sono riversati in Libano i palestinesi, oggi 500 mila, tu...

Solo con comunità vive si alimenta una fede viva

Messa nella basilica della Santissima Annunziata a Genova - Foto Sant'Egidio In Francia ci sono tanti nuovi battezzati: ma la solitudine resta forte nella Chiesa Un vescovo francese, all'ultima assemblea della Cei, ha ricordato l'elevato numero di battesimi di adulti per Pasqua nel suo Paese. Ha fatto eco a una domanda della Chiesa di Francia: in quali comunità cresceranno questi neobattezzati? La questione tocca anche la Chiesa italiana: quali i luoghi in cui vivere con gli altri il Vangelo? Si parla di parrocchia, ma questa ha molti volti: da quelli più ricchi e abitati a quelli più poveri e scarni. Ho conosciuto la vicenda di una donna, catechista per una vita nella sua parrocchia che, divenuta anziana, non ce l'ha fatta più a vivere a casa da sola ed è finita in un istituto lontano, dove nessuno o quasi la visitava.  Ho ripensato a questa storia, ascoltando l'introduzione del cardinale Zuppi all'assemblea della Cei: «Ci sono anziani che non aspettano più ne...