A causa degli attacchi alle infrastrutture energetiche le interruzioni della corrente elettrica colpiscono anche gli anziani. Nella foto con alcuni giovani volontari - Kyiv Gennaio 2026 - Foto Sant'Egidio In primavera le vittime ucraine e russe potrebbero toccare i 2 milioni. Bisogna trovare un compromesso Quattro anni di guerra: l'Ucraina distrutta, un popolo in ginocchio, ma la guerra continua. Nessuno, nemmeno la Russia, ha la forza di vincere. Più passa il tempo più sembra difficile fermare la guerra. Per gli ucraini è scandaloso cedere quel che resta loro del Donbas. Per Mosca, invece, è necessario per dichiarare vittoria e non perdere la faccia. Per entrambi rinunciare a qualcosa nel negoziato sembra tradire il tanto sangue versato. La guerra si prolunga nell'incertezza: non c'è più scopo chiaro. All'inizio la Russia voleva occupare l'Ucraina e metterci un governo amico; ora sembra volerla distruggere, umiliarla. Mosca pensa che nelle mani dell'Occ...
Missili ipersonici su Kiyv Con la fine del trattato New Start, l'ultimo argine al disarmo nucleare, si apre una fase senza regole La Russia non si sente più vincolata dal trattato New Start sulle armi nucleari, scaduto il 5 febbraio scorso. Secondo Mosca, gli Stati Uniti «hanno deliberatamente lasciato senza risposta» la proposta di estendere di un anno il trattato sulla limitazione degli ordigni nucleari strategici. Mosca «rimane aperta», si dichiara «alla ricerca di vie politico-diplomatiche per una stabilizzazione complessiva della situazione». Firmato nel 2010, il New Start - evoluzione dei precedenti Salt, Start 1 e Start 2 - fissava a 1.550 il numero di testate nucleari operative schierate. Era l'ultimo accordo in vigore, frutto dell'era della distensione. Tutto è cambiato: il disarmo non è più un obiettivo. Nel 2019 era già scaduto l'INF, l'accordo che dal 1988 aboliva le testate di gittata tra 500 e 5000 km a raggio intermedio: i cosiddetti euromissili che ...