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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

Quel popolo in fuga dalla miseria ai confini con gli Stati Uniti

Migranti al confine tra Messico e Stati Uniti - Ciudad Juárez Maggio 2023 - Foto  Mara Girardi Scaduta la norma per limitare le richieste di asilo, i flussi sono aumentati. Tantissimi i minori soli In queste settimane, una folla dolente di candidati all'immigrazione si accalca ai confini meridionali degli Stati Uniti: dall'11 maggio è scaduta la misura introdotta nel 2020 da Donald Trump - la "norma 42" - servita per respingere i richiedenti asilo. L'ulteriore limitazione delle regole di entrata era stata adottata utilizzando le restrizioni antipandemiche. Dopo qualche incertezza, l'amministrazione Biden aveva deciso di non rinnovarle. Così in molti (pare circa 150 mila) provenienti dal Centroamerica si sono spostati verso la frontiera.  Il Governo ha inviato 1.500 soldati sostenendo che non si tratta di dare il via al libero accesso, malgrado le accuse dei Repubblicani che governano gli Stati frontalieri con il Messico. L'amministrazione USA ha annunciat

Chiese vuote in un mondo assetato di senso: la sfida per chi crede

Foto da flickr Messe sempre più deserte, pochi matrimoni, battesimi in calo. Bisogna interrogarsi su come annunciare oggi il Vangelo Gli italiani sono meno interessati alla vita della Chiesa? Un recente dossier sulla Chiesa di Milano, pubblicato da La scuola cattolica , registra un calo di pratica religiosa, matrimoni e battesimi. Questi, dal 1995 al 2022, sono calati da 35.000 a 10.000. Colpisce, perché battezzare i bambini è tradizionale in Italia. Sembra che gli italiani vedano poco il cristianesimo nel loro futuro. O, almeno, lo vuole solo una minoranza. Una minoranza convinta ma, in parte, anche residuale. Quindi soggetta a ulteriore diminuzione.  Appare uno scenario, segnato da un destino di decrescita cattolica. Ne ho discusso in un libro, La Chiesa brucia , collocando il caso italiano nel quadro europeo. Pure nella cattolica Polonia si nota una decrescita, seppure relativa. C'è un anticlericalismo (scarso in Italia invece) motivato anche dalla vicinanza della Chiesa al G

Solo il dialogo e la diplomazia possono mettere fine alla guerra

Il memoriale delle vittime del massacro di Bucha - Foto Sant'Egidio Come ha detto Francesco, è molto importante avviare contatti, aprendo «rapporti, canali di amicizia» La guerra in Ucraina è tanto vicina. Me ne sono reso conto ancora di più durante un recente viaggio. Ho visitato Leopoli, dove al milione di abitanti si sono aggiunti 200 mila rifugiati. Sono andato nella capitale Kyiv che, qualche giorno fa, è stata colpita da un missile russo. Vicino c'è Irpin, dove i russi hanno compiuto gravi distruzioni, quando sono giunti alle porte della capitale. Irpin è stata liberata il 22 marzo 2022 e il Governo ha proceduto a una rapida ricostruzione, ma le ferite restano. E lì vicino c'è anche Bucha, dove russi e ceceni hanno massacrato più di 450 ucraini, tra cui bambini e parecchie persone con segni di tortura. Lì, assieme ad amici ucraini, ho sentito il dolore della guerra e di queste incredibili violenze. Il dolore si legge sul volto di tanti, specie donne. Hanno lasciato l