Passa ai contenuti principali

Andrea Riccardi: un "eroe moderno". Un articolo de "Il Nuovo" di Pesaro

Il prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, sarà a Pesaro per parlare di "Cristianesimo e globalizzazione", chiamato dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Giovanni Paolo II". L'appuntamento è per venerdì 20 marzo alle ore 18.15, presso l'Auditorium di Palazzo Montani Antaldi. Presiederà l`Arcivescovo di Pesaro, S.E.R. mons. Piero Coccia. La conferenza è organizzata in preparazione del V Convegno Nazionale della Chiesa italiana, che si svolgerà nel novembre 2015 a Firenze, dal titolo "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo". L`appuntamento del 20 marzo intende presentare un`esperienza concreta di umanità rinnovata. La Comunità di Sant`Egidio, fondata a Roma nel 1968 all`indomani del Concilio Vaticano II, ha ormai assunto notorietà a livello inter nazionale. Sorta come comunità di preghiera e di ascolto del Vangelo, ha vissuto la sua spiritualità nel servizio della dignità della persona, con un particolare riguardo alle situazioni di povertà e di disagio. Diffusasi poi in altre città d`Italia e, a partire dagli anni Ottanta, in tutti i cinque Continenti, ha sviluppato una intensa attività di mediazione internazionale per la pace e la difesa dei diritti dei poveri, in particolare in situazioni segnate dalla guerra. Per queste sue iniziative ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, tra i quali la Légion d`Honneur della Repubblica francese ed il Premio Internazionale Carlo Magno ad Aquisgrana. Il prof. Riccardi è stato il fondatore della Comunità. Ha insegnato Storia contemporanea
nelle Università di Bari e Roma ed è stato insignito con la laurea honoris causa da numerose Università Europee e Statunitensi. Nel 2003 la rivista "Time" lo ha inserito nell`elenco dei trentasei "eroi moderni" d`Europa, che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e l`impegno umanitario. E` stato chiamato a ricoprire l`incarico di Ministro per la Cooperazione internazionale e l`Integrazione nel governo Monti. E` autore di numerosi libri, tra i quali Giovanni Paolo II. La biografia e La sorpresa di Papa Francesco.
Ulteriori informazioni si possono ricevere telefonando alla segreteria dell`Istituto (0721/52109) ogni lunedì, martedì e mercoledì dalle 17.30 alle 20.00, oppure chiamando il numero di cellulare 338.3064497, o visitando il sito www.issrpesaro.it. ©

Commenti

Post popolari in questo blog

L'avvenire dell'Africa può cominciare dalla Costa d'Avorio

Una veduta di Abidjan di Gennaio 2025 - Foto Creative Commons Decisivo consolidare la democrazia del Paese. Le prossime elezioni saranno un banco di prova L'Africa non è tutta "nera" - così titolava anni fa Limes , l'autorevole rivista geopolitica. È un invito a leggere con attenzione le diversità e gli squilibri di un continente forse più complesso del nostro.  Sono ritornato di recente in Costa d'Avorio, Paese che conosco dagli anni Novanta. La capitale economica (in pratica pure politica), Abidjan, non era allora la megalopoli odierna con oltre sette milioni di abitanti, ma una città tranquilla, verde, niente di simile alla realtà caotica, vivace e trafficata di oggi. Nel 1960, all'indipendenza, contava 200 mila abitanti. Ora le grandi costruzioni, i grattacieli, le torri, le tante opportunità offerte in differenti campi, ne fanno una megacittà avveniristica, ben collocata nel mondo globale.  Abidjan è una città ricca, molto ricca, differente da tante c...

Sudan, la guerra invisibile che riguarda anche l'Europa

Profughi sudanesi in Ciad, ad Adre - 24 Gennaio 2025 - Foto Foreign Office UK/Russel Watkins Da 3 anni il Paese è devastato da scontri tra fazioni. E i rifugiati diventeranno un nostro problema Tra le troppe guerre aperte (oltre 50), forse una delle più sanguinose è quella in Sudan, dove il conflitto civile è iniziato nell'aprile del 2023. Se ne parla solo a tratti.  Sulle vittime i dati sono scarsi perché la guerra è avvolta dal silenzio e dal disinteresse: è raro che giornalisti indipendenti od operatori umanitari abbiano accesso alle aree degli scontri. Si parla di circa 30 mila morti in combattimento e di 150 mila per fame e malattie. Secondo gli esperti, tuttavia, oltre 5 milioni di sudanesi sono a rischio.  La guerra è esplosa tra i due alleati del golpe del 2021: l'esercito ufficiale (Saf, Sudanese Armed Forces) e le Forze rapide di supporto (Rsf), milizia paramilitare usata per combattere i ribelli del Darfur. I due gruppi si sono divisi per ragioni economiche (il c...

La Settimana Santa ci richiama alla compassione. Dall'Ucraina al Libano e all'intero Medio Oriente, non possiamo abituarci al grande dolore delle guerre

Siamo in tempi difficili. Talvolta spaesati e disorientati. Non si vede come le guerre in corso - basta pensare all'Ucraina o alla situazione infiammata in Medio Oriente - approdino a una tregua o alla pace. Ma siamo nella Settimana Santa, in cui la memoria della Passione di Gesù ci spinge a pensare al suo grande amore e alle croci di tanti uomini e donne.   Il piccolo Libano, paese di convivenza (non sempre facile) tra cristiani e musulmani, con meno di sei milioni di abitanti, accoglie due milioni di profughi spinti dal Sud del Paese verso il Centro e il Nord. Una situazione dolorosa e di estremo bisogno.  Non si dimentichi che il Libano ospita dal 1949 mezzo milione di rifugiati palestinesi e da qualche anno due milioni di siriani che hanno lasciato la Siria per la guerra civile. E noi ci lamentiamo di qualche rifugiato!  La Passione e la Croce di Gesù ci chiamano a stare vicini a chi soffre: accanto a noi e in terre lontane. È la scelta di Maria, delle donne, del dis...