Sparito il "Noi", l'"Io" è solo in un mondo complicato. Nell'era dell'intelligenza artificiale diventa essenziale ricomporre il tessuto sociale
«Se guardiamo le dinamiche mondiali» - si legge nella Magnifica Humanitas di Leone XIV - «ri- conosciamo sempre più chiaramente l'espandersi di una cultura della potenza fatta di polarizzazioni e violenze». Questa cultura normalizza la guerra (anche con l'intelligenza artificiale, che rende le armi autonome dalla decisione umana): «Viviamo in un tempo di notevole cecità spirituale e culturale». La rivista Le Grand Continent parla del mondo odierno come di un «impero dell'ombra». Quale alternativa per chi vuole un utilizzo responsabile della tecnologia? La domanda è seria e rivela la nostra debolezza di fronte ai signori dell'IA. Questi, sovente, si sentono un'élite che deve rivoluzionare il mondo, ma sono agganciati a modelli tradizionalisti, tanto che si parla di «accelerazione reazionaria». Spesso nella gente comune - dice il Papa - si insinua «una forma elegante di resa» di fronte a un presente troppo complicato. Tra il diluvio di informazioni che sfida la n...