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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Vangelo, pace e unità della Chiesa: il pilastri di un Papa coraggioso

Papa Leone partecipa ad una preghiera ecumenica all'interno del Colosseo il 28 Ottobre - Foto Sant'Egidio  Eletto un anno fa, Prevost ha annunciato la "forza debole" della fede, nel solco di Francesco «Navighiamo a vista, l'unica cosa sicura è che non sarà un Papa americano!», mi disse un'illustre personalità alla vigilia del Conclave. Invece è stato eletto un Papa americano che, fin dall'inizio delle votazioni, ha raccolto il maggior numero di voti. Non perché americano, ma perché uomo dell'universalità della Chiesa, con diverse esperienze (missionario, superiore di un ordine religioso, vescovo di una diocesi peruviana complessa, prefetto dei vescovi in Curia).  Apparso alla loggia di San Pietro, Urbi et Orbi , con quel misto di simpatia e riservatezza, Leone XIV ha letto un discorso che esprime i suoi primi pensieri da Pontefice: «Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano c...

La teologia della prosperità trasforma la religione in strumento di legittimazione politica

Alcuni pastori affiliati all'Ufficio per la fede della Casa Bianca si riuniscono in preghiera attorno al Presidente Donald Trump - Foto White House/Molly Riley La foto di Donald Trump nello studio ovale della Casa Bianca circondato da vari pastori che lo benedicono e pregano per il successo in guerra colpisce molto. La piccola folla attorno al presidente quasi trasforma la sua scrivania in un altare. Rappresentano il mondo neo-protestante, carismatico evangelicale: tanti frammenti, ma uniti dal letteralismo biblico, il conservatorismo sociale, l'opposizione al liberalismo e alla cultura woke .  Tante iniziative religiose di profeti o fondatori ora sono diventate una potente lobby di nazionalismo cristiano. Durante il pranzo pasquale alla Casa Bianca, di fronte a un Trump assorto, la pastora Paula White, capo dell'Ufficio per la fede della presidenza, ha proclamato: «Signor Presidente, nessuno ha pagato un prezzo pari a quello che ha pagato lei... è stato tradito, arresta...

L'attacco di Trump al Papa che chiede ai signori della guerra di fermarsi

   Papa Leone XIV saluta i giornalisti durante il volo verso Algeri il 13 Aprile - Foto Da Vatican News Leone: «Basta con l'esibizione della forza». E il tycoon risponde con una critica senza precedenti Per la prima volta nella storia un presidente americano attacca direttamente il Papa: «L'atteggiamento di Leone, troppo debole, sul fronte della criminalità e su quello delle armi nucleari, non mi va affatto a genio». Ha aggiunto: «Leone dovrebbe essermi grato... Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano».  Cos'è successo? Il tutto per un Rosario. Sabato scorso, Leone XIV ha invitato a pregare per la pace proprio con un Rosario a San Pietro. Sulla piazza c'era gente. La risposta, a Roma e altrove, è stata forte. La Chiesa è ormai impegnata a combattere la buona battaglia per la pace, mentre c'è guerra in Ucraina, le trattative tra americani e iraniani sono a rischio, il Libano è sconvolto, in Sudan si combatte da tre anni.  Il Papa, umile e f...

Pena di morte per i palestinesi: l'ennesimo atto di guerra. Il Parlamento di Israele vara una legge controversa, fra le proteste internazionali

  Il 3 Aprile a Beit Jala, nei pressi di Betlemme, un gruppo di israeliani e palestinesi protesta contro la legge sulla pena di morte approvata dalla Knesset - Foto da Combatants for Peace Lo Stato d'Israele ha abolito la pena di morte nel 1954 per i crimini ordinari e in tempo di pace. È prevista tuttavia nella legislazione militare e anche per crimini contro l'umanità, contro il popolo ebraico e per tradimento. Nel 1962 venne condannato a morte Adolf Eichmann, organizzatore nazista della "soluzione finale" degli ebrei. Il processo Eichmann portò a conoscenza nell'opinione mondiale i crimini nazisti. Allora il filosofo Martin Buber si espresse contro quella sentenza. Un'altra condanna a morte fu comminata al collaborazionista ucraino SS, Demjanjuk, identificato in "Ivan il Terribile" del lager di Treblinka (la sentenza fu revocata qualche anno dopo).  Infatti Israele, senza pena di morte, spiccava come la "più importante democrazia" del Me...

La Settimana Santa ci richiama alla compassione. Dall'Ucraina al Libano e all'intero Medio Oriente, non possiamo abituarci al grande dolore delle guerre

Siamo in tempi difficili. Talvolta spaesati e disorientati. Non si vede come le guerre in corso - basta pensare all'Ucraina o alla situazione infiammata in Medio Oriente - approdino a una tregua o alla pace. Ma siamo nella Settimana Santa, in cui la memoria della Passione di Gesù ci spinge a pensare al suo grande amore e alle croci di tanti uomini e donne.   Il piccolo Libano, paese di convivenza (non sempre facile) tra cristiani e musulmani, con meno di sei milioni di abitanti, accoglie due milioni di profughi spinti dal Sud del Paese verso il Centro e il Nord. Una situazione dolorosa e di estremo bisogno.  Non si dimentichi che il Libano ospita dal 1949 mezzo milione di rifugiati palestinesi e da qualche anno due milioni di siriani che hanno lasciato la Siria per la guerra civile. E noi ci lamentiamo di qualche rifugiato!  La Passione e la Croce di Gesù ci chiamano a stare vicini a chi soffre: accanto a noi e in terre lontane. È la scelta di Maria, delle donne, del dis...