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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Il mondo deve passare dall'età della forza all'età del negoziato

Sfollati in Libano accampati ai bordi delle strade di Beirut - 3 Marzo 2026 - Foto  Ahmad Badr/NRC L'unica alternativa al dialogo è una guerra di tutti contro tutti. Tacciano le armi, parli la diplomazia Conflitti, scontri, bombardamenti s'intrecciano su tanti quadri geopolitici, dal Medio Oriente all'Ucraina. Siamo disorientati e spaventati: non si capisce quale sarà il domani.  Intanto penso agli sfollati in Libano: una massa immensa, circa 900 mila persone, in un Paese che conta meno di sei milioni di abitanti. Gaza è distrutta: la popolazione vive in condizioni disumane in un'attesa senza fine.  Siamo nell'età della forza: chi ha la forza decide, combatte, comanda. Questo non porta nulla di bene. La maggior parte di noi assiste impotente, sperando di non essere coinvolto. Intanto si sentono le conseguenze delle guerre, anche economiche. Si pensi al prezzo della benzina. In Pakistan, in guerra con l'Afghanistan accusato di essere un santuario di terroristi ...

La sfida della Chiesa americana alla religione del benessere

Il cardinale Cupich celebra il Mercoledì delle Ceneri per gli immigrati di lingua spagnola, all'aperto, presso la parrocchia di  Nuestra Señora del Monte Carmelo - Foto di  Karen Callaway/Católico I vescovi cattolici devono fronteggiare le nuove sette neopentecostali che sostengono Trump Leone XIV ha nominato nunzio apostolico negli Usa monsignor Gabriele Caccia, finora osservatore della Santa Sede all'Onu. Caccia conosce già gli Stati Uniti ed è un personaggio d'esperienza e di peso: assessore in Segreteria di Stato, poi nunzio in Libano e nelle Filippine. È stato ordinato prete dal cardinale Martini ed è cresciuto nel clima della diocesi milanese di quegli anni. Si trova di fronte a una Chiesa cattolica polarizzata e un'amministrazione molto difficile, quella di Trump. Il cattolicesimo è la più folta confessione degli Stati Uniti (ben più del 20% degli americani) con 70 milioni di fedeli, circa 200 diocesi, 19 mila parrocchie, 45 mila preti, 76 mila religiose, un g...

Un terribile conflitto regionale da cui nessuno sa come uscire

Bombardamento su Teheran il 3 Marzo - Foto di Avash.ir da Wikimedia Commons Usa, Israele, i pasdaran, le minoranze etniche e i giovani: gli interessi in campo sono divergenti Dopo circa due settimane di bombardamenti, non capiamo bene dove questo conflitto vada a sfociare, mentre nutriamo il timore che si allarghi. Israele e Stati Uniti hanno prospettive diverse e il potere iraniano pare più resistente del previsto.   Per Israele la guerra è esistenziale per il rischio atomico (anche se da anni Benjamin Netanyahu avverte che l'Iran è a poche settimane da ottenere la bomba) e per la sopravvivenza dell`attuale maggioranza. Gli Stati Uniti non hanno uguali preoccupazioni: non c'era pericolo imminente e si stava negoziando, anche se con molte difficoltà.  Nelle due precedenti guerre del Golfo (1990 e 2003 contro l'Iraq), gli Usa avevano evitato di coinvolgere Israele. Anzi, gli americani avevano chiesto a Tel Aviv di non reagire agli Scud di Saddam perché avrebbero imbarazzat...

La drammatica ricerca di una via d'uscita dopo 4 anni di guerra in Ucraina

A causa degli attacchi alle infrastrutture energetiche le interruzioni della corrente elettrica colpiscono anche gli anziani. Nella foto con alcuni giovani volontari - Kyiv Gennaio 2026 - Foto Sant'Egidio  In primavera le vittime ucraine e russe potrebbero toccare i 2 milioni. Bisogna trovare un compromesso Quattro anni di guerra: l'Ucraina distrutta, un popolo in ginocchio, ma la guerra continua. Nessuno, nemmeno la Russia, ha la forza di vincere. Più passa il tempo più sembra difficile fermare la guerra. Per gli ucraini è scandaloso cedere quel che resta loro del Donbas. Per Mosca, invece, è necessario per dichiarare vittoria e non perdere la faccia. Per entrambi rinunciare a qualcosa nel negoziato sembra tradire il tanto sangue versato. La guerra si prolunga nell'incertezza: non c'è più scopo chiaro.  All'inizio la Russia voleva occupare l'Ucraina e metterci un governo amico; ora sembra volerla distruggere, umiliarla. Mosca pensa che nelle mani dell'Occ...