"La scelta del papa di indire un Giubileo straordinario che ha come suo
cuore la misericordia è il segno più evidente di una "Chiesa in uscita".
L'invito è a guardare con occhi nuovi, misericordiosi, le tante
situazioni di povertà, di sofferenza, di debolezza e di ingiustizia, che
toccano tante persone, a partire dai più deboli". Lo afferma all'ANSA
Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, commentando l'annuncio da
parte del papa dell'indizione di un Anno Santo. "Avere fissato l'inizio
di questo Anno Straordinario l'8 dicembre 2015, a cinquant'anni dalla
fine del Vaticano II - spiega Riccardi-,
assume inoltre il significato di un decisivo passo avanti nella
realizzazione del Concilio che si concluse proprio indicando la parabola
del Buon Samaritano come paradigma della misericordia che la Chiesa
deve assumere verso tutti". (ANSA).
Foto Sant'Egidio L'integrazione di chi vive e lavora nel nostro Paese genera benefici sociali, economici e demografici Il quinto quesito del prossimo referendum propone di dimezzare da dieci a cinque anni i tempi di residenza legale in Italia per ottenere la cittadinanza italiana per lo straniero extracomunitario. Sono favorevole a una risposta positiva. Bisogna rimettere in discussione una politica che scoraggia la concessione della cittadinanza ai cittadini non Ue. Tale politica corrisponde a una visione, anzi a una "non visione": la diffidenza verso i non italiani che vengono nel nostro Paese, vivono qui, lavorano, pagano le tasse, contribuiscono al comune benessere. Questa diffidenza ispira le lungaggini burocratiche che ritardano le pratiche per la cittadinanza anche per chi ne ha diritto. Soprattutto manifesta il disinteresse a integrare gente che già vive in Italia e di cui la nostra economia ha bisogno, come segnalano, inascoltati, tanti imprenditori. Le i...
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