"La scelta del papa di indire un Giubileo straordinario che ha come suo
cuore la misericordia è il segno più evidente di una "Chiesa in uscita".
L'invito è a guardare con occhi nuovi, misericordiosi, le tante
situazioni di povertà, di sofferenza, di debolezza e di ingiustizia, che
toccano tante persone, a partire dai più deboli". Lo afferma all'ANSA
Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, commentando l'annuncio da
parte del papa dell'indizione di un Anno Santo. "Avere fissato l'inizio
di questo Anno Straordinario l'8 dicembre 2015, a cinquant'anni dalla
fine del Vaticano II - spiega Riccardi-,
assume inoltre il significato di un decisivo passo avanti nella
realizzazione del Concilio che si concluse proprio indicando la parabola
del Buon Samaritano come paradigma della misericordia che la Chiesa
deve assumere verso tutti". (ANSA).
Una veduta di Abidjan di Gennaio 2025 - Foto Creative Commons Decisivo consolidare la democrazia del Paese. Le prossime elezioni saranno un banco di prova L'Africa non è tutta "nera" - così titolava anni fa Limes , l'autorevole rivista geopolitica. È un invito a leggere con attenzione le diversità e gli squilibri di un continente forse più complesso del nostro. Sono ritornato di recente in Costa d'Avorio, Paese che conosco dagli anni Novanta. La capitale economica (in pratica pure politica), Abidjan, non era allora la megalopoli odierna con oltre sette milioni di abitanti, ma una città tranquilla, verde, niente di simile alla realtà caotica, vivace e trafficata di oggi. Nel 1960, all'indipendenza, contava 200 mila abitanti. Ora le grandi costruzioni, i grattacieli, le torri, le tante opportunità offerte in differenti campi, ne fanno una megacittà avveniristica, ben collocata nel mondo globale. Abidjan è una città ricca, molto ricca, differente da tante c...
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